Augusto, moderato e prudente, fra i ribelli anarcoidi del Borgo

berlini

“Abitavo cinquanta metri più in la, e c’era qualcuno che non mi voleva come presidente, perchè io non vivvevo proprio nel Borgo!” nel dire così, Augusto Berlini, allude alla sua collocazione – sociale e … residenziale – leggermente differenziata da quella dei broghigiani a 24 carati! Lui, impiegato, di origine piccolo borghese, nato in una famiglia legatissima alla Chiesa, con la casa suella vecchia via Emilia, fuori dal dedalo di stradine che ospitavano i proletari del Borgo. In passato certe differenze avevano il loro peso, e segnavano linee di demarcazione non sempre facili da superare.

(tratto da “Calendario 2010″, testi Mario Pasquinelli e Giuliano Ghirardelli; caricature Guido Baldini)