FdM: visita guidata peschereccio e faro

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Nel pomeriggio di sabato 25 agosto 2018, sfidando il maltempo, si sono tenute le ultime visite guidate programmate nell’ambito del Festival del Mare 2018 – Evento Faro Rimini organizzate da La Società de Borg.

Rispetto al programma originario, c’è stato lo spostamento dalla mattina al pomeriggio, per far spazio alle repliche delle uscite in mare con le Vele al Terzo, ma c’è stata anche la stupenda opportunità di abbinare alla visita programmata del motopeschereccio, quella rara di visitare il Faro di Rimini.

Dopo una iniziale introduzione storica dell’Ammiraglio Aleardo Cingolani – Lega Navale Rimini – fatta ai piedi del Faro di Rimini, il numeroso gruppo di iscritti è stato diviso in due gruppetti: uno si è diretto al Motopeschereccio FUTURO della famiglia Policardi, ormeggiato di fronte alla Capitaneria di Porto di Rimini e l’altro gruppo ha proseguito la visita interna del Faro, sotto la guida del farista, giungendo sino alla sommità, con una stupenda visita a 360° di una Rimini flagellata dal maltempo. Al termine della prima visita, i due gruppi si sono scambiati l’ambito di visita.

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FdM: Visita Guidata Museo Marineria E Scaion

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Lunedì 6 agosto 2018 – ore 21.00
Visita Guidata: MUSEO MARINERIA E SCAION

L’iniziativa rientra nel calendario predisposto da La Società de Borg  nell’ambito dell’EVENTO FARO RIMINI per il FESTIVAL DEL MARE 2018.
Il Museo della Marineria e delle Conchiglie di Viserbella è nato nel 1999, grazie a un gruppo di cittadini che hanno voluto recuperare la storia e le tradizioni di questa frazione di Rimini nord.
Nel museo si trova una vasta testimonianza della quotidianità legata alla pesca tra cui barche tipiche, come battane, mosconi a remi e strumenti di pesca.
È possibile ammirare oltre 8.000 conchiglie del Mediterraneo, che sono esposte, all’interno di un percorso di ricerca e conservazione, sempre in attività, che permette di sperimentare un viaggio nell’antica quotidianità marinara.
www.escaion.it
Posti disponibili:20
Iscrizione gratuita da effettuarsi tramite mail a: societadeborg@gmail.com

FdM: esperienza “Pesca alla tratta”

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Mercoledì 1° agosto 2018 – ore 18.00 – Bagno 26 Rimini
(attenzione: appuntamento originariamente previsto per il 2 agosto)

Esperienza: PESCA ALLA TRATTA

L’Evento Faro del Festival del Mare 2018 vi invita alla rievocazione storica dell’antica tecnica di “pesca alla tratta”, una tipologia di pesca costiera “povera” molto in uso sul litorale romagnolo fino agli anni Cinquanta e poi non più autorizzato. L’Associazione “Rimini per tutti onlus” da diversi anni racconta la tradizione della “tratta” attraverso la raccolta della documentazione e delle testimonianze di questa antica forma di pesca, realizzando rievocazioni storiche delle antiche tecniche marinare della Romagna che coinvolgono riminesi e turisti.

Questo tipo di pesca si praticava con una piccola barca (“batana”) e consisteva nell’intrappolare più pesce possibile nella rete che veniva disposta in modo tale che da un lato strisciasse sul fondo e dall’altro rimanesse tesa verso la superficie creando un ampio semicerchio attraverso un capo della rete fissato sulla battigia. I pescatori, disposti su due file, tiravano a terra la rete che, strisciando sul fondale, catturava tutto il pesce rimasto impigliato nel semicerchio.

Un rito che spesso veniva accompagnato da canti popolari e ai pescatori talvolta si aggiungevano i contadini che lasciavano per un giorno le loro terre e scendevano al mare per trovare sostentamento alla loro economia familiare.

Un evento imperdibile per chi vuole entrare in contatto con l’identità riminese e conoscere vecchie storie di mare.

Mercoledì 1° agosto 2018 tutti coloro, riminesi e turisti, che desiderano partecipare alla caratteristica rievocazione storica della “pesca con la tratta” sono invitati a presentarsi a partire dalle ore 18.00 sulla battigia del Bagno 26, Rimini marina centro.

Partecipazione libera, non è prevista prenotazione.

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LINEA BLU – Speciale Rimini

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LINEA BLU – RAI UNO – SPECIALE RIMINI
Pronti a salpare con noi verso le coste della #rivieraromagnola?
Con Donatella Bianchi racconteremo la vita dell’antico e colorato borgo dei pescatori di #rimini, ricco di orti e giardini e in barca passeremo sotto il #ponteditiberio, capolavoro dell’ingegneria romana.
Seguiremo da vicino le fasi di raccolta della #plastica dalle spiagge e il successivo lavaggio e riciclo degli arenili mentre su un muro di #borgosangiuliano lo street artist #mobydick dipingerà un grande capodoglio in ricordo del cetaceo spiaggiatosi sulla costa riminese nel 1943.
Non mancate, sintonizzatevi su RAI UNO sabato 23 giugno 2018 alle ore 14:00 (subito dopo il TG) e in streaming su RaiPlay

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C’erano una volta i “Fiacaresta”

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La Società de Borg propone domenica 28 maggio 2017 in via Bernardini (piazzetta Gabena) e via Padella, l’evento C’erano una volta i Fiacaresta, dedicato agli storici personaggi di San Giuliano Borgo che conducevano carrozze con cavalli.

La giornata si apre alle ore 10.00 con l’inaugurazione della mostra Le famiglie dei fiaccherai del Borgo e apertura di Casa Gabena, con video installazione e piccola mostra dedicata a Enrico Bronzetti.

Alle ore 10.30 Viaggetto in Carrozza, passaggio al Piazzale Tiberio, delle carrozze partecipanti al viaggio da Casteldelci al mare di Rimini, organizzato dal Comitato nazionale attacchi, Fitetrec-Ante-CONI.

Nel pomeriggio alle ore 17.00 inaugurazione del percorso Formelle dei Fiaccherai del Borgo con il tour guidato per la residenze degli antichi fiaccherai, segnalate da nuove formelle in ceramica, sullo stile di quelle già esistenti dedicate ai pescatori del Borgo.

A seguire musica in piazzetta Gabena con i “Marecchia River Folk“e spettacolo La carrozza di Amarcord con gli attori della Compagnia “On the Fly Theatre”.

L’evento si chiuderà alle ore 20.00  l’aperitivo “Andem a magné te’ Padaion” in piazzetta Gabena.

La manifestazione è a ingresso libero.

Con il Patrocinio del Comune di Rimini.

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TARGA NAUFRAGIO TRABACCOLO

INVITO

Sabato 3 ottobre 2015, alle ore 16:00, presso il Monumento dei Caduti del Mare – Piazzale Boscovich – porto di Rimini, unitamente alle Associazioni della Marineria Riminese, la Società de Borg vi invita alla cerimonia di scoprimento della targa commemorativa del tragico naufragio del Trabaccolo riminese ROMEO, avvenuto il 28 febbraio 1895, all’imboccatura del Molo di Levante, nel quale persero la vita cinque lavoratori del mare, alcuni dei quali provenienti dal Borgo San Giuliano.

Alla cerimonia interverranno:

  • Giulio Gherardo Starnini – Comitato Capitan Giulietti
  • Massimo Pulini – Assessori alla Cultura del Comune di Rimini
  • Mons. Francesco Lambiasi – Vescovo di Rimini

Si ringrazia il promotore dell’iniziativa cav. Valeriano Moroni per la preziosa opera di ricerca e lo sforzo organizzativo per la realizzazione della targa commemorativa.

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Naufragio-Articolo 1895

 

Augusto, moderato e prudente, fra i ribelli anarcoidi del Borgo

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“Abitavo cinquanta metri più in la, e c’era qualcuno che non mi voleva come presidente, perchè io non vivvevo proprio nel Borgo!” nel dire così, Augusto Berlini, allude alla sua collocazione – sociale e … residenziale – leggermente differenziata da quella dei broghigiani a 24 carati! Lui, impiegato, di origine piccolo borghese, nato in una famiglia legatissima alla Chiesa, con la casa suella vecchia via Emilia, fuori dal dedalo di stradine che ospitavano i proletari del Borgo. In passato certe differenze avevano il loro peso, e segnavano linee di demarcazione non sempre facili da superare.

(tratto da “Calendario 2010″, testi Mario Pasquinelli e Giuliano Ghirardelli; caricature Guido Baldini)

Oggi, per la legge del contrappasso, Pierpaolo Capelli (Netti) fa il ristoratore

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… riscattando così un passato di fame insoddisfatta.
Netti e Meo si incontrano spesso al bar. Netti – e non è colpa sua – è nata nella Castellaccia, mentre Meo è borghigiano a tutti gli effetti. Fra di loro scoppia spesso una benevola competizione. Ultimamente l’oggetto del contendere era la miseria, e a chi ne aveva patita di più: come motivo di orgoglio, naturalmente. Elencando i vari casi, Netti ha avuto la meglio rievocando un particolare episodio. ” Quand ca s’era un burdel la mi ma l’am geva: nu sta trop a mareina, che dop ut vein fema!” (traduciamo per i nuovi borghigiani: “Quando ero bambino mia mamma mi diceva: non stare troppo a marina, perchè dopo ti viene fame!”

(tratto da “Calendario 2010″, testi Mario Pasquinelli e Giuliano Ghirardelli; caricature Guido Baldini)

Caio, conteso fra ippica e calcio

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Mussoni Caio è famoso al Borgo e al Mercato Coperto, dove vende la carne di cavallo. Sembra un mestiere d’altri tempi e invece prospera con successo, tanto da coinvolger esempre di più la famiglia. Battutista brillante e milanista sfegatato, la sua bottega è diventata un ritrovo di appassionati caciofili. Si racconta che una volta Caio organizzò un travestimento che coinvolgeva il vecchio amico Baldo; ed essendo scuro di pelle, Caio pensò bene, quindi, di fargli indossare la divisa di Gullit, il famoso calciatore del Milan dell’epoca: pantaloncini chiari, maglia rossonera col numero 10, parrucca africana con le treccine ed estensioni incluse. Baldo, fisso lì per ore, davanti alla sua bottega, stupì mezza Rimini, bloccando il passaggio fra i banchi e negozi del Mercato.

(tratto da “Calendario 2010″, testi Mario Pasquinelli e Giuliano Ghirardelli; caricature Guido Baldini)

Nato coi baffi

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Gnoli che in città viene considerato come una delle espressioni più autentiche del Borgo, in realtà giunse da noi a seguito di … una fiumana del Marecchia. Era nato a Verucchio e, ci tiene molto a precisarlo, abitava dentro la Rocca malatestiana (frose come sfollato, dice qualche maligno): Nonostante i natali divenne presto un borghigiano a tutti gli effetti: mise su i mosconi al mare, gestì una trattoria, si appropriò di un perfetto eloquio da bar, divenne tifoso milanista (senza essere berlusconiano)… in realtà Gnoli, Pazzini Giovanni, è ottimo e valente tipografo; anche lui ideatore e prdouttore di popolari calendari.

(tratto da “Calendario 2010″, testi Mario Pasquinelli e Giuliano Ghirardelli; caricature Guido Baldini)