{"id":2944,"date":"2020-08-31T08:00:48","date_gmt":"2020-08-31T08:00:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.societadeborg.it\/?p=2944"},"modified":"2020-09-04T18:01:23","modified_gmt":"2020-09-04T18:01:23","slug":"il-borgo-e-i-suoi-artisti-mauro-dallonda","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.societadeborg.it\/?p=2944","title":{"rendered":"Mauro Dallonda il pittore delle &#8216;prime volte&#8217;"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cFu in una Festa degli anni Ottanta che si pens\u00f2 di introdurre un cambiamento: invece di realizzare la consueta mostra fotografica, al pittore Mauro Dallonda, abituale collaboratore della Festa borghigiana, fu affidato il compito di dipingere sui muri delle viuzze del borgo a ridosso del bimillenario Ponte di Tiberio, i personaggi pi\u00f9 rappresentativi. L&#8217;intento era quello di offrire uno spaccato della realt\u00e0 del&nbsp;quartiere. Nacquero cos\u00ec i primi murales, la cui tradizione part\u00ec grazie anche a chi, come Luca Miserocchi, socio e gi\u00e0 Presidente della Societ\u00e0, pass\u00f2 l&#8217;estate a ridipingere di bianco le facciate scelte per ospitare i capolavori artistici. E furono dedicati a \u2018soggetti umani\u2019, alle situazioni che&nbsp;rappresentavano l&#8217;anima del Borgo: i fiacheristi, i pescatori e i marinai, le lavandaie, gli anarchici, i rivoluzionari e i partigiani, gli artisti e i suonatori ambulanti\u201d.&nbsp;<br>Mauro Dallonda, pittore di origini Piemontesi, trapiantato nel Borgo San Giuliano, all&#8217;et\u00e0 di 8 anni venne a vivere con la famiglia in via Marecchia, fu l\u00ec che respir\u00f2 fin da bambino il fascino di questa gente semplice, che abitava queste pittoresche viuzze, restando colpito in particolare dalla parlata, da quel dialetto che con poche parole esprimeva tutto. &#8220;Il borgo aveva un grande fascino ai miei occhi di bambino&#8221;- ricorda il pittore. E cos\u00ec li ha immortalati, col suo estro dal 1984, sui vecchi muri delle case, capolavori andati perduti nel tempo, causa ristrutturazioni sempre pi\u00f9 frequenti, nuova primavera di un &#8216;ghetto&#8217; che era dato ormai per perduto (anche dall\u2019Amministrazione Comunale, vedi cronache del tempo ndr.)&nbsp;&nbsp;e che invece, grazie anche alle Feste, \u00e8 rifiorito riacquistando dignit\u00e0 e centralit\u00e0 per la citt\u00e0 di Rimini, sia dal punto di vista Turistico che commerciale.<br>Mauro \u00e8 stato il pittore delle &#8216;prime volte&#8217;.&nbsp;Fu lui infatti a disegnare i Manifesti della primissima Festa del 1979 e quelli successivi del 1980 e &#8217;82. Per la Festa dell&#8217;86 fece il Murales dei Musicisti (quest&#8217;anno riproposto in Piazzetta Pirinela con una versione a tinte accese), dando il via alla tradizione. Inoltre per quell&#8217;occasione dipinse 45 ritratti di borghigiani storici, su pannelli di compensato (forse andati perduti?).<br>Mentre nel 2000 costru\u00ec una grande Balena su commissione di Ennio Carando, compianto Presidente della Societ\u00e0 de Borg, una sfida per il resto dei soci, che non credevano potesse galleggiare nell\u2019invaso, n\u00e9 che potesse soffiare il classico getto d\u2019acqua: sfida invece vinta. C\u2019\u00e8 anche un piccolo aneddoto sul momento di dare il via alla Festa: Ennio and\u00f2 col piccolo canotto della figlia di Gnoli per sganciare la rete che teneva ferma la grossa Balena al centro dell\u2019invaso del Ponte Tiberio, ma il canotto sfortunatamente era bucato e cominci\u00f2 a sgonfiarsi e ad affondare. Carando per salvarsi dovette rifugiarsi dentro la bocca della balena (fatta di ferro e schiuma) che gli offr\u00ec rifugio come un novello \u2018Giona\u2019. La Fest\u00e0 pot\u00e9 cos\u00ec iniziare tra lo stupore e le risate dei presenti. Per il pittore Dallonda un tuffo nel passato, in questa edizione della \u2018Non Festa 2020\u2019, in cui \u00e8 stato chiamato a riproporre i suoi primi dipinti andati ormai perduti. \u201cE\u2019 per me una memoria grata, ridipingere personaggi come Mario Cappelli a pochi metri dalle mura della casa dove \u00e8 realmente vissuto. E\u2019 un tuffo nel passato, ma anche una sfida per vedere cosa ci possiamo portare nel futuro. Tutto cambia, ma nulla cambia, le persone che raffiguro le guardo con gratitudine, perch\u00e9 portavano avanti grandi ideali che ci hanno spronato a crescere.&nbsp;Ed oggi continuano ad ispirarci un ideale di Libert\u00e0, pi\u00f9 solidale e meno divisiva, con la forza non solo delle idee ma anche delle azioni. Un\u2019eredit\u00e0 fondamentale che ci hanno lasciato\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-style-rounded\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"577\" src=\"http:\/\/www.societadeborg.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/suonatori_pza-Pirinela-1-1024x577.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2910\" srcset=\"http:\/\/www.societadeborg.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/suonatori_pza-Pirinela-1-1024x577.jpeg 1024w, http:\/\/www.societadeborg.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/suonatori_pza-Pirinela-1-300x169.jpeg 300w, http:\/\/www.societadeborg.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/suonatori_pza-Pirinela-1-768x432.jpeg 768w, http:\/\/www.societadeborg.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/suonatori_pza-Pirinela-1-1536x865.jpeg 1536w, http:\/\/www.societadeborg.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/suonatori_pza-Pirinela-1.jpeg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cFu in una Festa degli anni Ottanta che si pens\u00f2 di introdurre un cambiamento: invece di realizzare la consueta mostra fotografica, al pittore Mauro Dallonda, abituale collaboratore della Festa borghigiana, fu affidato il compito di dipingere sui muri delle viuzze del borgo a ridosso del bimillenario Ponte di Tiberio, i personaggi pi\u00f9 rappresentativi. 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