{"id":1069,"date":"2014-04-09T05:50:15","date_gmt":"2014-04-09T05:50:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.societadeborg.it\/?page_id=1069"},"modified":"2014-04-11T07:50:28","modified_gmt":"2014-04-11T07:50:28","slug":"1984-4%d0%b0-festa-eros-thanatos","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.societadeborg.it\/?page_id=1069","title":{"rendered":"1984 &#8211; 4\u0430 Festa &#8211; Eros &#038; Thanatos"},"content":{"rendered":"<p><em>\u00c8 l&#8217;anno della quarta edizione. Questo numero \u00e8 ricorrente e dominante nell&#8217;intero arco della festa.\u00a0 Quattro sono pure le figure rappresentate stupendamente dal pittore Sughi nel manifesto della Festa de Borg.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.societadeborg.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/1984festa_erosthanatos_low.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1166 alignleft\" alt=\"1984festa_eros&amp;thanatos_low\" src=\"http:\/\/www.societadeborg.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/1984festa_erosthanatos_low-201x300.jpg\" width=\"201\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.societadeborg.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/1984festa_erosthanatos_low-201x300.jpg 201w, http:\/\/www.societadeborg.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/1984festa_erosthanatos_low.jpg 493w\" sizes=\"(max-width: 201px) 100vw, 201px\" \/><\/a>Il tema \u00abl&#8217;immagine e il volto\u00bb sotto la regia di Leo Canducci propone nella prima serata di sabato 8 settembre un corteo che si muove da P.zza Malatesta, impostato su personaggi storici del medio evo trecentesco. L&#8217;intento della sfilata\u00a0 del \u00abprincipe e della sua corte\u00bb \u00e8 l&#8217;immagine del potere. Tutto il borgo era stato predisposto per ricevere il corteo in stile medioevale con addobbi e taverne in linea con il tema. La giornata successiva, domenica 9 settembre, il borgo propone il suo \u00abvolto\u00bb cio\u00e8 il suo modo tipico di intendere la festa.<br \/>\nEros e Thanatos, le figure dell&#8217;amore e della morte liberano il borgo dal potere per lasciare posto ai canti, alle amicizie, alla libert\u00e0 di essere se stessi. Quattro i carri che hanno rappresentato le 4 et\u00e0 della vita, i 4 elementi della natura, le 4 parti del giorno, le 4 stagioni, molto belli e suggestivi allestiti e curati da Mario Pasquinelli.<br \/>\nGi\u00e0 perch\u00e8 il Canducci ci far\u00e0 ricordare questa edizione per lo strascico che doveva avvolgere Eros impersonato da lui stesso, di lunghezza impossibile, non meno di 30 mt. Per trovare presso le aziende la stoffa richiesta dal nostro regista, mediata poi in 15 mt., abbiamo dovuto far interporrei suoi buoni uffizi perfino dall&#8217;amico Nevio Monaco, \u00ab maggiore\u00bb del Comando dei Carabinieri. Non parliamo poi della \u00abscalinata\u00bb die a detta di Canducci doveva avere le dimensioni delle pi\u00f9 famose Trinit\u00e0 dei Monti e degli \u00abspiriti\u043fi\u00bb incubo di molte notti insonni delle nostre sartine Miriam, Mery e Laila.<br \/>\nA tutto questo aggiungiamo le solite peri pezie economiche dei soldi che non c&#8217;erano, con il trio contabile Muccini, Brandi e Spadoni che continuavano a menarla con i loro preventivi, che non riuscivano a giun\u00acgere alla quadratura dei bilanci. Con questo quadro \u00e8 normale che \u00abanche i grandi cadono\u00bb. Parte tosi in fusione fredda il nostro Presidente di questa edizione il Berlini Augusto che il 26 agosto rompe gli indugi presentando le sue dimissioni e ritirandosi in luoghi pi\u00f9 freschi e sereni. Ma basta una rinfrescata d&#8217;agosto e tutto rientra nella normalit\u00e0. E comunque nella sua presidenza ha dimostrato molto equilibrio e sensibilit\u00e0 riuscendo ad unire ed amalgamare tutte le forze verso un unico obiettivo. Per personaggi come Pasquinelli, Muccini, Brandi, Scalesciani e Spadoni, notoriamente \u00abautonomi\u00bb nelle loro scelte, la cosa non era di semplice attuazione.<\/p>\n<p>L&#8217;84 \u00e8 passato agli archivi con un altro curioso episodio di Canducci. Nella serata di domenica in pieno corteo il nostro regista scese dal suo \u00abtrono\u00bb imprecando e inveendo contro il sottoscritto e contro tutti poich\u00e8 a sua detta la musica dell&#8217;invaso del Ponte di Tiberio non si sentiva. Fortunatamente il numeroso pubblico che assisti alla scena pens\u00f2 trattarsi di spettacolo. Ma aldil\u00e0 di questi episodi resta il successo ottenuto sia in termini di pubblico che di spettacolazioni; viene lanciato e recepito dalla stampa lo slogan \u00abRimini si fa festa\u00bb avendo inteso noi lanciare un messaggio di piena partecipazione di tutta la citt\u00e0.<br \/>\nIn un articolo pubblicato domenica 9 settembre sulla stampa locale, si nota che nella stessa giornata si sono casualmente preposti due avvenimenti: \u00able due met\u00e0 del cielo\u00bb, tra mondanit\u00e0 del gran ballo d&#8217;estate al Grand Hotel nei saloni liberty e popolarit\u00e0 nella Festa del Borgo oltre l&#8217;antico ponte.<\/p>\n<p>\u00c8 paradossalmente la stessa situazione storica che si ripropone, \u00e8 ancora una volta il borgo&#8230; oltre il ponte.<br \/>\nDue modi diversi di essere Rimini con confini non segnati eppure presenti, con due realt\u00e0 che vivono intorno a due linee parallele che insieme appartengono a Rimini.<\/p>\n<p><strong><em>Renato Berti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 l&#8217;anno della quarta edizione. Questo numero \u00e8 ricorrente e dominante nell&#8217;intero arco della festa.\u00a0 Quattro sono pure le figure rappresentate stupendamente dal pittore Sughi nel manifesto della Festa de Borg. Il tema \u00abl&#8217;immagine e il volto\u00bb sotto la regia di Leo Canducci propone nella prima serata di sabato 8 settembre un corteo che si muove da P.zza Malatesta, impostato su personaggi storici del medio evo trecentesco. L&#8217;intento della sfilata\u00a0 del \u00abprincipe e della sua corte\u00bb \u00e8 l&#8217;immagine del potere. 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